Rulli di neve

Non capita spesso di vedere la neve che si rotola da sola fino a formare dei perfetti cilindri cavi, simili a piccole balle di fieno. Eppure, è esattamente ciò che è accaduto in Val D’Aveto, nel 2013, dove Francesca, meteobelina di lunga data, ha immortalato il raro fenomeno degli snow rollers.
Com’è possibile? La “ricetta” perfetta
A differenza dei classici pupazzi di neve, questi rulli non hanno bisogno dell’intervento umano. Per crearsi, richiedono una combinazione quasi impossibile di fattori meteo-climatici:
• Il terreno: Deve essere coperto da uno strato di ghiaccio o neve vecchia, in modo che la nuova neve non vi aderisca troppo saldamente.
• La neve fresca: Deve essere umida e “appiccicosa”, con una temperatura vicina allo zero (il punto di fusione), così da potersi aggregare facilmente.
• Il vento: È il motore di tutto. Deve essere abbastanza forte da spingere la neve, ma non così violento da distruggere i rulli mentre si formano.
• La pendenza: Spesso la gravità aiuta il vento a innescare il rotolamento iniziale.
Perché sono cavi all’interno?
Il dettaglio più incredibile è il loro centro vuoto. Mentre il rullo rotola, i primi strati interni (quelli più giovani e sottili) sono fragili e spesso collassano o vengono soffiati via dal vento, lasciando una struttura a forma di ciambella allungata.
Un evento per pochi
Poter osservare questi cilindri è una fortuna rara. La loro struttura è estremamente delicata: basta un leggero innalzamento della temperatura o un cambio di direzione del vento perché queste sculture naturali svaniscano nel nulla.



