Ci vuole lavoro, sudore e sacrificio…
Non si diventa d’incanto meteobeline, ci vuole lavoro, sudore e sacrificio… E non tutti ce la faranno… Molti hanno fatto la gavetta, non avevano un glossigno comodo dove studiare… Ma qui dentro mi sento più buono e vi offro la scorciatoia… Così potete decidere prima se abbandonare la barca o restare e remare… Perché qui si rema all’unisono… Mica a canes penis…
Ci vuole lavoro, sudore e sacrificio…
Non si diventa d’incanto meteobeline, ci vuole lavoro, sudore e sacrificio… E non tutti ce la faranno… Molti hanno fatto la gavetta, non avevano un glossigno comodo dove studiare… Ma qui dentro mi sento più buono e vi offro la scorciatoia… Così potete decidere prima se abbandonare la barca o restare e remare… Perché qui si rema all’unisono… Mica a canes penis…
Il Glossigno
Bulacco
Si dovrebbe scrivere “bollacco”, si legge bulacco, ma noi che siamo meteobeline ignoranti lo scriviamo esattamente come lo si pronuncia…
Termine antico, di chiara origine genovese, diventato di uso comune anche parlando in italiano…
Ma se per il resto del mondo comune “piove a catinelle” a casa Liguria “sta venendo giù una bulaccata d’acqua”…
Insomma, si sta per riempire il bulacco, il paiolo, il secchio…
Che per noi meteobeline, è il nostro pluviometro ignorantissimo…
Capitan Libeccio
A volte trotterella, altre volte galoppa…
Raramente lungo e profondo attraversa gran parte del Mediterraneo occidentale sino a raggiungere le coste di casa Liguria, il più delle volte è solo un vestito che nasconde un Maestrale che parla francese…
A volte imperversa da Genova verso La Spezia spezzando casa Liguria letteralmente in due, altre volte, come al comando di un’intera cavalleria, guida l’ultimo passaggio instabile del fronte perturbato…
Capolinea dell’1
No, non è un posto casuale e guai al mondo dovessero spostarlo…
Il punto esatto, il taglio netto e preciso nel quale casa Liguria piega, con la sua curvatura a banana, verso sud-ovest procedendo verso ponente, verso sud-est muovendo verso levante…
Linea di confine, molto spesso, condizionata da un Mastro Eolo che, inevitabilmente, a seconda se lo spartito è suonato da Scirocchetto o da Capitan Libeccio, costruisce, da una parte o dall’altra, brandelli più o meno compatti di Santissima rigorosamente autoctona…
Catino padano
Luogo bizzarro, climaticamente ostile sia d’inverno che in estate…
Sormontato, protetto e racchiuso tra Alpi sontuose e Appennini che si ergono, invano, a protezione delle nostre riviere, condiziona spesso il tempo anche di casa Liguria…
Volutamente “Catino” per definirne meglio la sua valenza meteorologica, capace di infuocarsi d’estate, ma altrettanto virtuoso nel contenere e intrappolare a lungo l’aria fredda proveniente da quel varco naturale della Porta della Bora…
Climaticamente anarchico, si bea del suo clima profondamente continentale in una terra, quella italica, dal clima decisamente mediterraneo…
Cicciopasticcio
Gli occhi smarriti, oltremodo abbigliato di tutto e il contrario di tutto, eternamente indeciso, instabilmente variabile, variabilmente instabile. Di dubbie e climatiche discendenze anglosassoni, ma con un bisnonno di chiare e certificate origini liguri, non disdegna lunghi soggiorni a casa Liguria condizionandone clima e
umori.
Dama
Se Gran Soleil è il più atteso da tutti, la Dama è certamente la più attesa da igno…
Bella, bianca e pulita, un candido manto che avvolge tutto, in silenzio e con pazienza, due caratteristiche che sembrano, purtroppo, fuori moda.
Ma per me non è così, la passione per la neve mi ipnotizza, mi inchioda alla finestra, ore e ore a guardare ogni singolo fiocco, ognuno diverso dall’altro, a seguirne la forma, la grandezza, lo spessore, la traiettoria…
E’ proprio vero, quando nevica mi sento un po’ fuori moda, e godo del suo silenzio ovattato, come ogni singolo fiocco: unico e irripetibile.
Generale Inverno
L’ultimo arrivato, l’ultimo dei moicani, l’ultimo dei combattenti, l’introvabile…
Come quello disperso nella giungla che non sa che la guerra è finita, il Generale Inverno è rimasto solo a combattere contro il cambiamento climatico e il riscaldamento globale…
Stanco e oramai invecchiato, combatte la sua battaglia personale ormai di rado, con l’unica arma che gli è rimasta, di cui fatica ad approvvigionarsi…
Gran Soleil
Il più atteso di tutti, il grande protagonista assoluto sempre e comunque…
Sinonimo di tepore d’inverno, calore d’estate, colori pastellati all’alba e mozzafiato al tramonto…
A volte combatte epiche ed estenuanti battaglie con la Santissima…
A volte vince, altre perde, ma alla fine risorge sempre…
I senza bidè
Nato in Francia nel 1700, la sua diffusione si bloccò quasi immediatamente perché una credenza religiosa sosteneva che lavarsi le parti intime fosse peccato…
Si narra, però, che verso la metà del ‘700 fu proprio Maria Carolina d’Asburgo-Lorena, regina di Napoli, a volere un bidè nella sua camera da letto, strabattendosene letteralmente la fava del fatto che in Francia fosse considerato un oggetto ambiguo ed utilizzato esclusivamente dalle prostitute…
Bulacco
Si dovrebbe scrivere “bollacco”, si legge bulacco, ma noi che siamo meteobeline ignoranti lo scriviamo esattamente come lo si pronuncia…
Termine antico, di chiara origine genovese, diventato di uso comune anche parlando in italiano…
Ma se per il resto del mondo comune “piove a catinelle” a casa Liguria “sta venendo giù una bulaccata d’acqua”…
Insomma, si sta per riempire il bulacco, il paiolo, il secchio…
Che per noi meteobeline, è il nostro pluviometro ignorantissimo…
Capitan Libeccio
A volte trotterella, altre volte galoppa…
Raramente lungo e profondo attraversa gran parte del Mediterraneo occidentale sino a raggiungere le coste di casa Liguria, il più delle volte è solo un vestito che nasconde un Maestrale che parla francese…
A volte imperversa da Genova verso La Spezia spezzando casa Liguria letteralmente in due, altre volte, come al comando di un’intera cavalleria, guida l’ultimo passaggio instabile del fronte perturbato…
Capolinea dell’1
No, non è un posto casuale e guai al mondo dovessero spostarlo…
Il punto esatto, il taglio netto e preciso nel quale casa Liguria piega, con la sua curvatura a banana, verso sud-ovest procedendo verso ponente, verso sud-est muovendo verso levante…
Linea di confine, molto spesso, condizionata da un Mastro Eolo che, inevitabilmente, a seconda se lo spartito è suonato da Scirocchetto o da Capitan Libeccio, costruisce, da una parte o dall’altra, brandelli più o meno compatti di Santissima rigorosamente autoctona…
Catino padano
Luogo bizzarro, climaticamente ostile sia d’inverno che in estate…
Sormontato, protetto e racchiuso tra Alpi sontuose e Appennini che si ergono, invano, a protezione delle nostre riviere, condiziona spesso il tempo anche di casa Liguria…
Volutamente “Catino” per definirne meglio la sua valenza meteorologica, capace di infuocarsi d’estate, ma altrettanto virtuoso nel contenere e intrappolare a lungo l’aria fredda proveniente da quel varco naturale della Porta della Bora…
Climaticamente anarchico, si bea del suo clima profondamente continentale in una terra, quella italica, dal clima decisamente mediterraneo…
Cicciopasticcio
Gli occhi smarriti, oltremodo abbigliato di tutto e il contrario di tutto, eternamente indeciso, instabilmente variabile, variabilmente instabile. Di dubbie e climatiche discendenze anglosassoni, ma con un bisnonno di chiare e certificate origini liguri, non disdegna lunghi soggiorni a casa Liguria condizionandone clima e
umori.
Dama
Se Gran Soleil è il più atteso da tutti, la Dama è certamente la più attesa da igno…
Bella, bianca e pulita, un candido manto che avvolge tutto, in silenzio e con pazienza, due caratteristiche che sembrano, purtroppo, fuori moda.
Ma per me non è così, la passione per la neve mi ipnotizza, mi inchioda alla finestra, ore e ore a guardare ogni singolo fiocco, ognuno diverso dall’altro, a seguirne la forma, la grandezza, lo spessore, la traiettoria…
E’ proprio vero, quando nevica mi sento un po’ fuori moda, e godo del suo silenzio ovattato, come ogni singolo fiocco: unico e irripetibile.
Generale Inverno
L’ultimo arrivato, l’ultimo dei moicani, l’ultimo dei combattenti, l’introvabile…
Come quello disperso nella giungla che non sa che la guerra è finita, il Generale Inverno è rimasto solo a combattere contro il cambiamento climatico e il riscaldamento globale…
Stanco e oramai invecchiato, combatte la sua battaglia personale ormai di rado, con l’unica arma che gli è rimasta, di cui fatica ad approvvigionarsi…
Gran Soleil
Il più atteso di tutti, il grande protagonista assoluto sempre e comunque…
Sinonimo di tepore d’inverno, calore d’estate, colori pastellati all’alba e mozzafiato al tramonto…
A volte combatte epiche ed estenuanti battaglie con la Santissima…
A volte vince, altre perde, ma alla fine risorge sempre…
I senza bidè
Nato in Francia nel 1700, la sua diffusione si bloccò quasi immediatamente perché una credenza religiosa sosteneva che lavarsi le parti intime fosse peccato…
Si narra, però, che verso la metà del ‘700 fu proprio Maria Carolina d’Asburgo-Lorena, regina di Napoli, a volere un bidè nella sua camera da letto, strabattendosene letteralmente la fava del fatto che in Francia fosse considerato un oggetto ambiguo ed utilizzato esclusivamente dalle prostitute…
Madre Natura
Come una mamma , che crea la vita, che la difende e la protegge…
Generatrice dell’universo, dei mari, delle montagne, delle foreste, di tutti i paesaggi e di ogni forma di vita che li abitano…
Da difendere e da proteggere…
Madre Natura è scoperta e meraviglia, è luogo, tempo e spazio in cui ogni giorno possono accadere cose inaspettate, inimmaginate nel loro incessante mutare…
Mare Nostrum
Mare Nostrum fu il nome che i romani diedero al Mar Mediterraneo in quanto tutte le terre che vi si affacciavano appartenevano all’antica Roma…
A casa Igno è diventato il tratto di mare affacciato alle coste di casa Liguria, protagonista indiscusso di quasi ogni evento meteorologico e di condizione climatica, detta legge con rigoroso subordine alle gesta quotidiane di Don Mercurio, Mestizia e di ogni perturbazioni tenti l’approdo sulle coste di casa Liguria…
Al di sopra di esso, l’unico in grado di domarlo o aizzarlo, è Mastro Eolo che ne conosce vizi e virtù, pregi e difetti, abitudini e malcostumi, vezzi e qualità…
Mestizia
All’anagrafe Matrigna Umidizia, Mestizia per semplificatio tra meteobeline, è il tormento di casa Liguria…
Sempre in agguato, soprattutto quando Mastro Eolo, bacchetta alla mano, dirige l’orchestra dei venti provenienti da Mare Nostrum, destinata a spennellarci come si spennella la ciappa di un barbecue…
Fastidiosa come una smart che occupa un posto che sembra libero, appiccicaticcia come una colla per carta da parati…
Meteobeline
Il cuore pulsante della pagina feisbuc del meteorologico ignorante…
Un esercito di adepti, di seguaci, si fidano, perfettamente addestrate, di fedeli discepoli aderenti al progetto più ignorante che sia mai stato scritto dall’ultima era glaciale…
Oramai vivono costantemente col naso all’insù e con il costante rischio di qualche facciata a spasso per le strade…
Hanno imparato a guardare, osservare, cogliere e condividere…
E a compilare la constatazione amichevole…
“Ok, va bene, ho tamponato io, ma c’era un tramontigno…”
E l’assicurazione paga…
Nuvola&Tempesta
Nuvola è talmente nuvola che si dimenticherebbe il telefono 10 volte in camerino provando 10 vestiti diversi, ma senza condizionale…
La sua fortuna è che lo ritroviamo sempre…
Tempesta è talmente tempesta che se deve uscire dalla sua cameretta, attraversare la sala, passare per la cucina e andare in bagno ne uscirebbe con tre lividi ad altezze diversificate, così, senza fare nulla, ma senza condizionale…
La sua fortuna è che oramai ha smesso di piangere e si mette a ridere anche lei, per osmosi collettiva, perché in realtà vorrebbe piangere…
Ma sono le mie figlie, non una previsione, completamente diverse fra loro ma con una cosa in comune: la sopportazione di un papo a cui piace giocare con la meteorologia…
Pallone gonfiato
L’evoluzione meteo-climatica del suo predecessore, l’indimenticato Anticiclone delle Azzorre, quello Africano, o più correttamente definito Anticiclone Subtropicale, sta oramai spopolando in tutto il Mediterraneo, casa Liguria compresa, regalando lunghi periodi oltremodo caldi, e accompagnati da valori di Mestizia per lunghi tratti insopportabili…
Indegno erede di quella configurazione che regolamentava le nostre estati, quasi mai troppo calde, persino inframmezzate dal passaggio di qualche fronte freddo nord-atlantico, l’Anticiclone Africano, ha via via preso il comando delle operazioni, e non solo d’estate, spodestando, di fatto, l’antico regime delle nostre stagioni…
Pandigno
Igno e Andrea a bordo del Pandigno è diventato un vero e proprio cult per chi segue la meteorologia di casa Liguria e del basso Piemonte…
Il Pandigno non è solo una macchina, è un simbolo, l’essenza dell’igno-pensiero…
Quando i modelli sono incerti sulla Quota Dama, il Pandigno parte verso il Passo dei Giovi, verso la Val d’Aveto, il colle del Melogno, il Faiallo, il monte Beigua o la val Bormida…
Incarna la filosofia della semplicità: servono buone gomme, conoscenza del territorio, tanta passione e una montagna di entusiasmo…
Saffiocca
Coniato non molto tempo fa da un’amica speciale, è diventato l’urlo di battaglia ai primi fiocchi intravisti tra la pioggia, quelli bagnati, fradici, stanchi e pesanti…
Quelli che mentre guidi si spantegano sul parabrezza e spariscono in un attimo…
Quelli che ti fanno sobbalzare, ansimare il fiato, traballare il cuore…
Quelli che vedi solo tu, quelli che quando ti metti ad urlare “saffiocca, saffiocca, chi ti ha intorno ti guarda perplesso e ti dice, ma guarda che è solo acqua…
Lo so, è un mondo difficile per noi nivofili…
Santissima
Formazione di nubi basse, di origine marittimo-costiera, autoctona, meglio conosciuta con il nome di macaja, o maccaja come dir si voglia…
Santa Macca, in gergo ignoranterrimo, o ancor meglio Santissima per la sua speciale predilezione ad accompagnare ogni anno il periodo natalizio in terra di Liguria…
Insomma, a casa Liguria, altro che la neve, senza la Santissima non è Natale…
Anno pandemico a parte, ovviamente…
Sciabolata Artica
Non è figlia naturale del nostro glossigno, ma adottata e divenuta parte integrante della nostra grande famiglia…
Maltrattata altrove, in altri lidi, spesso accompagnata da frasi maldestre, come CROLLA TUTTO o RIBBALTONE INASPETTATO, è stata accolta con simpatia e affetto da ormai molto tempo in questa magnifica famiglia di meteobeline…
Scirocchetto
Quasi sempre deboluccio o al piu moderato, è l’incubo di tutti i meteorologi che non riescono mai a comprenderne la forza e l’obiettivo…
Meteorologicamente fondamentale soprattutto in autunno quando il suo alito più profondo soffia più vigoroso dopo aver attraversato tutto il Tirreno…
Il suo incontro/scontro con Sua Maestà la Tramontana, traboccante dai valichi appenninici, accende sempre i semafori dell’allerta di casa Liguria…
Stramazzo
Secondo uichipedia lo Stramazzo è un dispositivo che sbarrando inferiormente la sezione di un fiume o di un canale, costringe la corrente a creare un rigurgito a monte e a dare origine a una vena fluida che si stacca dal contorno superiore dello sbarramento e stramazza, cioè cade, a valle.
Ciò che accade ai temporali piemontesi, che nati, cresciuti e pasciuti all’interno del catino padano, si fanno trascinare verso casa Liguria dalle correnti settentrionali e che incontrando lo sbarramento alpino o appenninico, a volte, se abbastanza forti, potenti e coriacei, stramazzano letteralmente verso la linea di costa, portando con sé pioggia, fulmini, saette e un Mastro Eolo agitatello.
Sua Maestà
Il suo nome completo, all’anagrafe, sarebbe Sua Maestà la Tramontana, ma oramai è da tutti conosciuta semplicemente come Sua Maestà…
Fredda e baldanzosa nella stagione invernale, rafficata e decisamente più calda durante la bella stagione quando, a soldatino, si getta lungo la costa…
Amata da chi deve stendere e asciugare in tutta fretta, o quando in primavera regala le prime giornate facendo alzare il gomito a Don Mercurio…
Un po’ meno d’inverno quando ti prende a schiaffi e abbassa drasticamente la sensazione del freddo percepito…
Travaso Padano
Tanti anni fa, a Portobello, proposero l’abbattimento del Turchino per liberare la Pianura Padana dalla iattura della nebbia incollata al suolo…
Il concetto, di base, non era sbagliato…
Quando il Catino Padano si colma di aria fredda nei bassi strati, i valichi appenninici funzionano come un qualsiasi troppopieno di un lavandino qualunque…
L’aria fredda sale di livello come quando riempite una vasca da bagno e tende a defluire verso la costa ligure sfruttando proprio quei passaggi naturali come il passo del Turchino, dei Giovi o di Cadibona posti a quote molto più basse rispetto alla catena appenninica…
Signore e signori, il Travaso Padano…

