Previsioni per venerdì, 26 settembre 2025

25.09.2025 ore 21
Dodicivirgola al paesello stasera spiegano perfettamente quanto freddo si sia depositato al suolo in un paio di giorni…
La straordinaria bellezze del cielo, delle nuvole e dei fenomeni associati ad una sberla di aria polare di questo tipo credo non siano passati inosservati a nessuno…
Una sberla del genere, fra dicembre e gennaio, con le dovute proporzioni termiche, avrebbe provocato rovesci e temporali nevosi praticamente ovunque…
Ma belin, non sia mai…
In ogni caso viviamo (per me finalmente, ma capisco che non può essere per tutti uguale) una delle fasi sotto media più intense di tutto l’anno…
Io adoro la Dama e ovviamente vederla a quote quasi calpestabili non può che farmi piacere, ma come tutti gli eventi fuori stagione, lasciano sempre qualche perplessità…
La stagione autunnale è giunta solo alle sue fasi iniziali ed eventi perturbati e decisamente più caldi e umidi saranno certamente possibili…
E troppa neve a quote medie, in questa fase iniziale, non sono un gran bel biglietto da visita…
Certo, l’evento ad esempio dell’ottobre del 2000 ha avuto accumuli di pioggia fuori dall’ordinario, ma è altresì verso che l’imponente sciroccata che ha alzato la quota della pioggia sino ai 3500 metri delle Alpi ha innescato una fusione della neve caduta anticipatamente a quote molto, anzi troppo basse…
Nel frattempo, però, mi godo le evoluzioni circensi di una goccia fredda che come vi avevo anticipato, sta giocando a fare lo yo-yo e che girerà sopra di noi almeno sino a sabato…
Rispetto ad oggi, l’instabilità proveniente dal mare non smetterà neppure durante la notte e si manifesterà in tutta la sua variabile incertezza e irrequietezza domani mattina…
Poi, col passare delle ore, soprattutto dopo il desgiunè, la maggior parte di essa traslerà dalla linea di costa per interessare maggiormente le zone interne…
Il target, questa volta, sempre spostarsi e prediligere maggiormente il settore centro orientale, ma è probabile che alcuni rovesci satellite possano interessare, soprattutto tra la notte e le prime ore del giorno anche ponente e ponentissimo…
Valori termici ovviamente al ribasso e al di sotto delle medie climatiche trentennali nonostante, rispetto ad oggi, si riuscirà a recuperare un paio di punti…
Ciò che avrete certamente avvertito, però, e non linearità dell’andamento termico durante i rovesci, i piovaschi e i temporali sparsi che hanno interessato il nostro territorio…
Il crollo termico che si ha quando un rovescio interessa casa nostra è notevole e non condizionato da una ventilazione al suolo costante…
In pratica il flusso d’aria in uscita dalla convezione, quello che in gergo si chiama “outflow” è in grado di trascinare l’aria molto fredda dalle quote superiori sino al suolo…
Abbassando, in certi casi, la temperatura anche di 7/8 gradi quasi di colpo, per poi rialzarsi a precipitazione terminata…
Un esempio su tutti ed eclatanti, ma oggi ne abbiamo avuti tanti, lo abbiamo registrato proprio grazie ad una delle stazioni meteorologiche installate sopra Pegli, ieri sera…
Durante un rovescio temporalesco molto intenso la colonnina di mercurio è scesa addirittura sino a toccare un valore di 8.7 gradi…
Che nemmeno a gennaio…
Da casa igno e due tavolozze è tutto…
A voi la linea



