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Previsioni per sabato, 8 marzo 2025

07.03.2025 ore 19.15

E’ beverdì, anche se siamo alle porte di un peggioramento vistoso…

E come ogni beverdì va sempre responsabilmente onorato…

Oggi, nonostante la partenza a singhiozzo, quasi zoppicante che aveva fatto preoccupare alcuni di voi, Madre Natura ha ripreso in mano la carta carbone e ha ricalcato le giornate precedenti…

Come fosse aprile inoltrato…

Perché è bene ricordarlo, siamo comunque sopra la media trentennale storica, e non sono certamente questi i valori termici diurni della prima decade di marzo…

Anche oggi le brezze marine a levante, approfittando del riparo maestoso imposto dagli Appennini privi di valichi propensi all’entrata di Sua Maestà, hanno provato a calmierare le massime che, lungo la sottile striscia della battigia, non sono andate oltre i 15/17 gradi…

Così come a ponentissimo, tra Sanremo e Ventimiglia, dove il riparo offerto dalle Alpi Liguri non ha permesso a Don Mercurio di raggiungere quota 16 gradi…

Quota raggiunta e superata, ad esempio, a Triora, nel cuore delle Alpi, dove le brezze marine, deboli, non hanno avuto la forza di raggiungere le vallate più interne…

Diverso l’andamento termico tra la città di Imperia e il savonese, dove la componente settentrionale, compressa al suolo e la subsidenza dell’alta pressione (schiacciamento degli strati d’aria dall’alto verso il suolo) ha permesso alla colonnina di mercurio di accarezzare i ventelli e in qualche caso persino raggiungerli e superarli…

Si ma domani?

Domani metteremo in fila la sesta giornata consecutiva praticamente identica sotto ogni punto di vista…

L’unica vera differenza, che da buoni osservatori quali state diventando, sarà il colore del cielo, che già da oggi, anche durante le ora ampiamente irradiate dai raggi di un Gran Soleil quasi sontuoso, non è più blu lucente e luccicante come i giorni scorsi…

Sono i primi segni del cambiamento…

Quelli che normalmente arrivano dapprima in quota, con un aumento lento e graduale dell’umidità, per poi estendersi ai piani inferiori…

Ce ne accorgeremo domenica mattina, quando le nubi cominceranno a stendere il tappeto su tutta casa Liguria…

E ce ne accorgeremo domenica pomeriggio quando gli avamposti del primo fronte perturbato di un ciclo “horror” cominceranno a far lavorare i bulacchi da ponente verso levante…

Non si aprirà la porta atlantica, si spalancherà un portone, e dovremo fare i conti con un treno a vapore di perturbazioni che viaggerà a ritmo costante per tutta la settimana…

Scatenate gli oblò, che la settimana prossima a l’è dura…

Vi lascio con la tavolozza attuale che racconta di una trottola iberica oramai trasferitasi sul Canale di Sicilia e il primo fronte perturbato che non ha avuto neppure bisogno di bussare grazie al solco “barico” lasciato dalla Dana che ha messo in ginocchio le Canarie e imperversato per diversi giorni in Spagna e Portogallo…

P.S.
Per chi non lo avesse letto, scorra indietro di qualche post, sto cercando di allargare la grande famiglia degli ignoPOINT…

E beverdì sia…

Bonsuar