Previsioni per mercoledì, 5 marzo 2025

04.03.2025 ore 19
Va in scena un grande classico di casa Liguria…
Belin, ma fa più caldo con tramontana che con le brezze marine…
Ed è assolutamente normale, un filo più difficile da comprendere…
Ma partiamo dalla riviera di levante, dove quest’oggi, le misurazioni ufficiali, corrette e non farmaceutiche hanno rilevato valori mediamente compresi fra 14 e 16°C…
Il riparo offerto dalla catena appenninica, compreso il massiccio del comprensorio avetano, hanno, per il secondo giorno consecutivo, inibito l’arrivo, lo svalicamento, lo scavallo di Sua Maestà la Tramontana verso la linea di costa…
La differenza termica, tra Mare Nostrum e terra ferma, a vantaggio di quest’ultima, con una radiazione solare marzolina sempre più efficace, comincia a produrre i suoi frutti…
Insomma, la terra ferma si scalda molto più velocemente del mare e dunque le brezze diurne tendono a muoversi proprio da sopra la superficie marina, dove l’aria è più fredda verso la battigia, dove l’aria è più calda…
E un Mare Nostrum a circa 14 gradi non può che muovere l’aria sovrastante che non può non avere la medesima temperatura della superficie marina…
Ecco perché, tutte le località rivierasche di levante non sono andate oltre i 15/16 gradi a differenza di quanto accaduto a ponente…
Unica eccezione è proprio Spezia, chiusa com’è, all’interno del suo golfo e le cui brezze più deboli o addirittura assenti, faticano a condizionarne l’andamento termico…
Ampiamente e diametralmente opposto di quanto accaduto sul settore centro occidentale, dove i valichi appenninici di collegamento con l’oltre giogo, permettono con più facilità l’entrata a mani basse di Sua Maestà la Tramontana…
Una Tramontana in partenza da un Catino Padano che, durante le ore diurne comincia a scaldarsi considerevolmente e in caduta libera verso la costa…
Ricordandomi e ricordandovi che l’aria è un fluido, ma che a differenza dell’acqua, essendo un gas è anche comprimibile accade proprio ciò che sto per raccontarvi…
L’aria, in discesa dai valichi o dalle vette meno elevate, nel raggiungere la linea di costa si comprime, si schiaccia letteralmente al suolo, prima di scappare via verso Mare Nostrum…
E siccome il calore è energia cinetica, dato dal continuo movimento delle molecole, una compressione di un qualsiasi gas non fa altro che aumentare gli scontri fra le molecole in movimento, creando più energia e di conseguenza più calore…
Ecco spiegati i valori termici massimi dal genovesato sino ad Imperia compresi fra 17 e 19 gradi con i ventelli, non solo accarezzato ma addirittura superati a Loano e Pietra Ligure…
Ma non era neppure troppo difficile da ipotizzarlo…
In fondo, alle loro spalle, il colle del Melogno, alto circa mille metri, oggi, ha raggiunto la ragguardevole temperatura di 11 gradi…
E dal momento che la compressione verso il basso crea sempre un aumento termico di un grado ogni cento metri di caduta, potevano Loano e Pietra Ligure non raggiungere e superare il ventello?
L’unico tratto di costa, a ponente, che si è comportato come il levante è stato proprio il ponentissimo, ma proprio quello più issimo, l’ultimo tratto di costa prima di raggiungere i senza bidè…
Qui, tra Sanremo e Ventimiglia, i valori massimi hanno oscillato proprio come a Chiavari, Rapallo, Lavagna e le 5 Terre, compresi fra 14 e 16 gradi…
Il riparo delle Alpi Liguri non ha permesso a Sua Maestà di scavalcare la barriera orografica e hanno “goduto” di una giornata soleggiata come altrove, ma con valori meno elevati…
Ah, scusate, giusto, ma domani?
Domani si replica, una sorta di tale e quale sciò…
Con il solito Don Mercurio sulle montagne russe a seconda del vento, con una forte escursione termica laddove Mastro Eolo tenderà a placarsi e con valori alticci anche di notte, soprattutto lungo la costa di ponente, laddove continuerà a soffiare dai valichi retrostanti…
Tutto il resto resta ancora ampiamente bloccato…
E la tavolozza di stasera è un copia e incolla di una situazione molto complessa e che si sbloccherà, per noi, non prima di domenica…
Bonsuar

