Previsioni per mercoledì, 22 gennaio 2025

21.01.2025 ore 20
Archiviata la trottola afro-mediterranea, archiviata la scorpacciata di Dama sulle nostre montagne, archiaviata questa giornata di transizione, da stanotte, al confine con i senza bidè, si riaprirà la porta atlantica…
E con essa i rubinetti sopra tutta Casa Liguria…
Si tratta di un fronte atlantico dalle caratteristiche termiche quasi autunnali, ma che, in una prima fase, potrà beneficiare del freddo residuo rimasto incastonato all’interno del Catino Padano e in alcune vallate dell’oltre giogo…
In particolare quelle solite, comprese fra il genovesato occidentale e il savonese orientale, quelle più chiuse, quelle che meglio raccolgono, trattengono e si coccolano il poco freddo che riescono a immagazzinare senza l’influenza dell’alito mite proveniente da Mare Nostrum…
I prodromi del fronte, che hanno già solcato i cieli della terra di Asterix e Obelix, stanno bussando a ponentissimo…
Certo, qualcuno direbbe, cacchio, non aprite quella porta, che domani ne farei anche a meno di un’intera giornata “liquiforme”…
Ma i fronte atlantici, se bussano lo fanno solo per cortesia…
E quello atteso per domani sembrerebbe non solo ben organizzato, ma troverà condizioni favorevoli ad un suo ringalluzzimento…
Il motivo?
Quello solito, quello caratteristico dei fronti autunnali…
Scirocchetto su centro levante, travaso padano sul settore centro occidentale e convergenza sul settore centrale e cavallo tra genovesato e savonese orientale…
Insomma, pioverà dappertutto, ma sino al primo pomeriggio gli accumuli maggiori si avranno proprio tra savonese e genovesato occidentale…
Il fronte, poi, nel suo lento intercedere verso levante e comunque senza tralasciare i bulacchi anche del ponentissimo, tenderà via via ad incrementare la sua performans sul settore centro orientale e a levantissimo…
Dove, tra l’altro, troverà soggiorno almeno sino a giovedì mattina…
Mi aspetto cumulate importanti nei settori indicati anche superiori ai 50 millimetri (ricordo che un millimetro equivale ad un litro d’acqua per metro quadrato), con qualche possibile sorpresa in tripla cifra, a fine evento, a levantissimo e comunque lungo le dorsali di confine e oltre con i senza “c”…
Non facile, invece, l’individuazione della QD che varierà molto a seconda dell’influenza o meno del richiamo sciroccale…
Alticcia sulle Alpi Liguri…
Alterrima a levante…
Sarà lotta all’ultimo decimo intorno al comprensorio del Beigua…
Qui, nonostante l’aumento termico atteso in quota, le precipitazioni di moderata intensità e il quasi freddo residuo rimasto incastonato tra valle Stura e val d’Orba, potrebbe regalare una QD che per alcune ore potrebbe persino scendere appena sotto quota 1000…
Ma ci vorrà tutta la forza e la voglia di una precipitazione che dovrà trascinarsi dietro l’aria più fredda dalle quote superiori per andare a colmare una falla più mite che si staglierà intorno ai 1500 metri di altezza…
Se così fosse, il Beigua, domani, potrebbe ricevere un nuovo importante quantitativo di Dama decisamente più umida e pesante rispetto a quella caduta ieri…
Vi lascio con tre tavolozze…
Quella di Mastro Eolo, con la convergenza delle ore ore centrali tra genovesato occidentale e savonese orientale…
Quella delle precipitazioni totali previste sino a giovedì pomeriggio, ma con i picchi a levante che si materializzeranno prevalentemente nella seconda parte di domani e nella prima parte di giornata di giovedì…
E quella delle temperatura a circa 1500 metri di quota che indica alla perfezione l’aria moderatamente più fredda (-1°C) incastonata all’interno del Catino Padano e che verrà scalzata solamente domani sera…
Didatticamente, domani, c’è proprio tutto e credo sarà molto interessante seguirla insieme cogliendo gli aspetti orografici che condizionano, in maniera diversa, il tempo e il clima di casa nostra…
Andrei a nutrirmi…
Bonsuar




