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Previsioni per martedì, 23 febbraio 2026

23.02.2026 ore 19

Stasera si studia… 🤣

Mentre Niù Yorc è sferzata da una tempesta di neve pazzesca, figlia di un ciclone che ha posizionato il suo occhio proprio davanti a Manattan, noi facciamo i conti con la prima vera rimonta anticiclonica subtropicale…

Certo, come hanno scritto e commentato in tanti, siamo in una condizione termica fuori scala, con zero termico schizzato a quote stellari e dopo un periodo tutt’altro che sotto media…

Ma viste le condizioni idrogeologiche con cui stiamo facendo i conti, al netto di ogni considerazione che si possa fare sull’andamento termico, in questo momento è certamente il male minore…

Male minore, non il meglio che si possa avere…

Anche perché una condizione di questo tipo, protratta per molti giorni, avrà certamente l’effetto di risvegliare anticipatamente una natura e un’agricoltura i cui effetti di un’eventuale gelata tardiva potrebbero essere comunque devastanti…

Chiusa la doverosa premessa, stasera più che un’ignoprevisione, volevo provare a spiegarvi come può cambiare il tempo, da un giorno all’altro, a casa Liguria in una condizione sostanzialmente stabile di alta pressione…

Ci provo…

Partiamo dal presupposto che l’aria si muove sempre da una zona di alta pressione verso una zona di bassa pressione…

Presupposto fondamentale perché in caso di rimonta anticiclonica occorre sempre andare a controllare dove saranno posizionati i massimi di alta pressione e bassa pressione per comprendere da quale ventilazione saremo condizionati…

Domani, ad esempio, saremo in una condizione molto simile a quella odierna, con valori di pressione più alti nel Mediterraneo meridionale e più bassi verso il Golfo Ligure e la Pianura Padana…

In realtà la differenza di pressione è minima e diminuisce di pochi millibar in una distanza di tanti chilometri…

Una condizione che viene definita a basso gradiente barico, che indica una limitata differenza di pressione atmosferica su una vasta area, rappresentato su carte sinottiche da isobare molto distanziate tra loro…

Ne deriva che domani saremo interessati da brezze marine deboli, probabilmente in grado di costruire nuovamente brandelli o drappi di Santa Macca lungo la linea di costa…

Andando ad osservare, invece, la mappa sinottica di mercoledì si scopre che l’anticiclone, muovendosi, pulsando, cambiando forma e posizione, tenderebbe ad invertire il ruolo della pressione al suolo…

Più alta all’interno della Pianura Padana, più bassa procedendo verso sud nel bacino mediterraneo…

Innescando, con molto probabilità, una sorta di Travaso Padano naturale dai valichi del genovesato e del savonese in virtù di un’atmosfera che deve sempre tendere alla compensazione e muovere l’aria da una zona di alta pressione verso una zona di bassa pressione…

Ed è dunque molto probabile che mercoledì, nelle zone dell’oltre giogo, lungo i versanti padani e in molti tratti del basso Piemonte si possa avere copertura nuvolosa in luogo del Gran Soleil di cui hanno goduto oggi, mentre lungo la battigia esattamente l’effetto contrario…

Con Gran Soleil maggiormente protagonista in luogo di Santa Macca che proverà a proporsi domani…

Previsione facile?

Tutt’altro…

Come potete osservare dalle tavolozze, la differenza di pressione è talmente minima per cui anche una piccola variazione su quanto previsto dal modello può stravolgere una previsione…

E sebbene si resti fondamentalmente in un “mud” di alta pressione e andamento termico fuori scala, tra una giornata luminosa e una giornata grigio topo c’è comunque una gran bella differenza…

Per una corretta osservazione delle tavolozze vi metto in sequenza la sinottica per domani associata alla previsione di nuvolosità, la sinottica di mercoledì e subito dopo la previsione di nuvolosità…

Bonsuar