Previsioni per martedì, 18 marzo 2025

17.03.2025 ore 18
Il cumuleggio pomeridiano, contrariamente a quanto mi aspettassi, ha sortito meno effetti di quelli previsti…
Insomma, per dirla in termini scientifici, cavolfiori che son rimasti cavolini di Brucsel…
Nel frattempo, dalla porta della Bora, l’aria fredda in arrivo da est, nord-est non solo ha già bussato, ma ha cominciato a mettere un piedino all’interno del Catino Padano…
Nel corso della notte si diffonderà all’interno di tutta la Pianura Padana, con un calo termico, in quota, anche di 5/7 gradi…
Ce ne accorgeremo domattina, dando uno sguardo ai valori lungo le nostre vette appenniniche, dove Don Mercurio, a differenza di quanto fatto quest’oggi, incontrerà parecchie difficoltà per risalire sopra gli zero gradi anche durante le ore più calde della giornata…
La diffusione dell’aria fredda a bassa e media quota provocherà, questa notte, un aumento della nuvolosità in virtù di una Mestizia che verrà raccolta all’interno del Catino Padano e sbattuta in faccia alle Alpi occidentali e ai nostri versanti padani…
Possibili, tra le ore notturne e domattina, nevaschi su Alpi Liguri e forsanche intorno al comprensorio avetano, inizialmente sopra i mille metri…
Con qualche piovasco che potrebbe allungare le sue performans sin verso la costa, soprattutto tra Imperia e Savona…
La spinta dell’aria fredda da est verso ovest all’interno del Catino Padano raggiungerà il suo culmine durante la mattinata e qualche saffioccata a quote calpestabili non sono da escludere nelle zone interne del savonese…
Direi primerrime ore del mattino…
Nevicate da “STAU” (sbarramento) attese invece lungo le dorsali alpine occidentali e del cuneese, tra il debole e il moderato, ma di qualità migliore rispetto a quella troppo umida e bagnata delle ultime precipitazioni…
Le nubi, a quote media e in movimento, percepibile anche ad occhio nudo, da nord verso sud, tenderanno lentamente ma progressivamente a diradarsi…
Le precipitazioni da “STAU” sulle Alpi occidentali e sui nostri versanti padani (modeste) strizzeranno tutta l’umidità residua raccolta all’interno del Catino e le correnti si faranno via via sempre più secche…
Sua Maestà, lo avrete ormai capito, è attesa svalicare dai passi appenninici del savonese e del genovesato dove i valori massimi, pur superando abbondantemente la doppia cifra, dovrebbe perdere un paio di punti rispetto ad oggi…
L’ho già scritto ma mi ripeto…
Soprattutto per chi ha piante esterne, serre e fiori che potrebbero patire un’eventuale gelata tardiva…
Sia mercoledì mattina che giovedì mattina, sebbene l’afflusso da est tenderà a placarsi, l’aria fredda si depositerà al suolo e l’irraggiamento notturno (dispersione di calore verso l’alto) agevolato dal rasserenamento dei prossimi giorni, dall’aria secca e da una ventilazione destinata a rallentare la sua corsa creerà le condizioni per estese gelate non solo in Pianura ma anche e soprattutto nelle nostre conche interne lontane da Mare Nostrum…
Vi lascio con una sola tavolozza…
Giusto per dare l’idea del perché le precipitazioni si addosseranno alla catena alpina occidentale, al solito angolo del cuneese e perché potrebbero temporaneamente sconfinare tra savonese e imperiese…
Di più ninzò…
Bonsuar

