Previsioni per lunedì, 6 giugno 2022

Ignoprevisioni - Il meteorologo ignorante

Previsioni per lunedì, 6 giugno 2022

Chiariamo un paio di concetti…

Pensare di rimettere in bolla le riserve idriche alpine, e di conseguenza la corretta irrigazione delle coltivazioni di pianura, in pesantissima sofferenza, con temporali devastanti e chicchi di grandine grossi come palline da golf non la vedo esattamente come una soluzione auspicabile…

No, non è neppure la normalità…

Sebbene la Pianura sia abituata alla formazione di celle temporalesche durante la stagione tardo primaverile e quella estiva…

Ciò che è differente, rispetto a qualche anno fa, è il potenziale energetico disponibile…

E oramai lo abbiamo imparato a memoria…

Con la mancanza cronica dell’anticiclone delle Azzorre e l’ingerenza sempre più frequente di quello africano, l’accumulo di calore ma soprattutto di vapore acqueo all’interno del catino padano, crea le condizioni affinché le normali, anzi naturali infiltrazioni di aria più fresca da ovest verso est di origine atlantica diano origine a veri e propri muri temporaleschi attraverso i quali l’aria calda stracolma di umidità viene letteralmente scaraventata verso l’alto…

E anche oggi, così come esattamente una settimana fa, ci ritroviamo a fare i conti con un aratro temporalesco che sta attraverso mezza Pianura e gran parte delle Alpi settentrionali e, dalla linea di confine del Po verso nord, credo stia creando più danni che effetti benefici…

A casa Liguria, il passaggio a nord del flusso atlantico, ha attivato il solito richiamo dal mare, con un sollevamento di massa dell’opinione pubblica e la relativa richiesta con forza di annessione diretta senza referendum alla Cambogia per manifesta attinenza climatica…

Non si respira…

Mestizia quasi a livelli di saturazione, con valori anche superiori al 90%…

Il grosso dell’avvezione più fresca sembra essere passato…

Qualcosa, dalle retrovie alpine francesi potrebbe ancora riuscire a transitare entro sera, con la formazioni di nuclei temporaleschi a macchia di leopardo in territorio piemontese, ma probabilmente un filo meno devastanti di quelli lombardi, trentini e veneti…

Richiamo dal mare che resterà operativo sino almeno a domani mattina, Santissima compresa…

Poi, lentamente, proverà a scemare e con esso anche la costruzione di Santa Macca rigorosamente autoctona troverà qualche difficoltà in più regalando spazio e centimetri a un Gran Soleil con la voglia matta di tornare protagonista…

Non credo però alla serenazza total body…

Tanto più che alle solite quote da altissima, purissima, levissima si attiverà l’ennesimo nastro trasportatore di velature in rapido movimento da sud verso nord…

Don Mercurio sostanzialmente stabile, accompagnato però da valori di Mestizia da annessione immediata…

Mastro Eolo meno invasivo e più brezzato rispetto ad oggi…

Flessione africana che si esaurirà martedì, che rischia di essere nuovamente pirotecnico,ma questa volta anche per casa Liguria…

Dopodiché sarà nuovamente Africa…

Di più, ninzò…

Bonsuar