Previsioni per sabato, 4 luglio 2026
03.07.2026 ore 20
Lo sapete, sono di parte, e come mi gaso e mi eccito quando riesco a prevedere il singolo fiocco di neve al di sotto dei mille metri, mi deprimo e mi avvilisco per una condizione meteorologica semplicemente disarmante…
Ehhh, però Giuliacci ha detto che il giugno del 2026 non ha raggiunto la media finale del 2003 e del 2025 e si colloca al terzo posto tra i giugno più caldi della storia moderna…
Embè, gran bella consolazione…

Il problema invece è che abbiamo praticamente replicato lo stesso giugno dai valori semplicemente folli a distanza di un solo anno, e che a luglio non si vedono ancora tracce di luce in fondo al tunnel…
Domani si replica…
Il che significa che i 35/36 gradi raggiunti e registrati quest’oggi spunteranno anche domani, come se ormai fossero una normalità acquisita…
Ehhh, ma è questa la nuova normalità, ci si deve adattare…
Ci siamo mai chiesti se questo adattamento non risponda ad una selezione naturale dei più fragili, sia da un punto di vista fisico che economico?
Abbiamo veramente tutti la possibilità di accedere o di godere di dispositivi di raffrescamento per non vivere un disagio fisiologico importante, duraturo e che nei casi più estremi può essere fatale?
E se ne avessimo veramente l’accesso, saremmo in grado di reggere tutta l’energia necessaria per rendere ogni singolo appartamento vivibile in periodi così prolungati?
Mentre ci pensiamo, vi rammento che domani non cambierà nulla…
L’unica vera differenza con oggi, l’avevo forse già anticipato in un post precedente, sarà la convezione, rispetto ad oggi un filo più disinibita lungo le dorsali interne dell’Appennino centro orientale…
Null’altro da aggiungere vostro onore…
Mi ritiro nelle mie (calde) stanze…
Ah no, devo preparare cena… 😅
Vado a sudare…
Bonsuar 🙂🙃😘

