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Previsioni per giovedì, 7 maggio 2026

06.05.2026 ore 19

Stasera vi insegno a leggere un paio di tavolozze derivate dalla modellistica previsionale…

Lo faccio per spiegarvi tutta la difficoltà, in una situazione simile, a produrre una previsione dettagliata, precisa e con un grado di attendibilità accettabile…

Se dovessi fare la previsione del vento, quello che noi comuni mortali meteobeline amiamo chiamare Mastro Eolo, dovrei scrivere “a circolazione ciclonica”…

Ora guardate la prima tavolozza, e osservate con attenzione la direzione dei vettori del vento come disegnano perfettamente una spirale con circolazione antioraria…

No, non è un uragano, ma una circolazione ciclonica che, per natura, proprio grazie al suo particolare movimento antiorario, tende a “risucchiare” l’aria dal basso verso l’alto…

Creando di fatto una bassa pressione molto localizzata…

E sappiamo che se aria umida (belin siamo sopra Mare Nostrum) risale dal basso verso l’alto cadiamo in quella dinamica che i nostri ragazzi studiano alla primaria che si chiama ciclo dell’acqua…

Il vapore acqueo sale, raffredda, condensa, forma le nuvole che a volte, quando diventano troppo pesanti, ricadono al suolo, sotto forma di pioggia…

Ora osservate la seconda tavolozza, quella che mostra la distribuzione delle nubi a bassa quota…

La forma richiama palesemente e in maniera indiscutibile la circolazione ciclonica dell’aria nei bassi strati…

Di conseguenza, domattina, è molto alta la possibilità di avere larghi tratti di costa, e non solo, (forse si salva il ponentissimo) paciugati o pasticciati da una Santissima fastidiosa…

Dove sta la fregatura previsionale?

In quota siamo lambiti da una circolazione di aria fredda, quella stessa che in queste ore sta producendo rovesci e temporali anche piuttosto forti all’interno del Catino Padano…

Domani, per qualche ora, quella circolazione di aria fredda a circa 5mila e 500 metri di quota, sembrerebbe fare l’inchino alla linea di costa di casa Liguria, segnatamente settore centrale e contro occidentale…

Il che significa che quell’aria, tirata su dalla circolazione ciclonica di cui prima, potrebbe trovare ulteriore spinta verso l’alto, trovando un ambiente decisamente più freddo di se stessa…

Che tradotto, significa che localmente, tra savonese orientale e Promontorio, i cumuli di Santissima, potrebbero svilupparsi più di altri ed evolvere in nubi decisamente più tronfie e minaccevoli e soprattutto produttive…

Il tutto durante la prima parte della giornata…

Poi, nel corso del pomeriggio, subito dopo il ruttino post desgiunè, la circolazione ciclonica in mezzo a Mare Nostrum dovrebbe venire meno e dovrebbe accendersi la convezione sulle dorsali di confine…

In particolare su Alpi Liguri e settore centrale…

Nella terza tavolozza, infine, potete osservare la massa d’aria più fredda che lambirà con un inchino, la linea di costa centrale, creando le condizioni per una instabilità tutt’altro che certa e comunque molto localizzata…

Ovviamente, avendo interloquito precedentemente con Madre Natura, la tappa dell’IGNOTUR, sebbene al riparo nel confortevole teatro comunale di Sori, si svolgerà con condizioni di tempo gradevolerrime e in regime di espansione dell’alta pressione…

Da casa igno è quasi tutto…

Quasi quasi andrei a spignattare… 😘

Suar 😍