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Previsioni per mercoledì, 18 marzo 2026

Allora, ve lo dico subito, è un peggioramento sciocco, estemporaneo, persino non troppo facile da decifrare e che limerà Don Mercurio di almeno una bella manciata di gradi…

La dinamica la sapete già…

La trottola ciclonica che ha centrato il suo perno di rotazione tra Sicilia e la Libia agevolerà lo scivolo di aria più fredda dai quadranti orientali in direzione del portone spalancato della Bora triestina e lungo tutto il versante adriatico…

La spinta sarà notevole, tanto che l’aria fredda, tra stasera, stanotte e domani mattina, non solo abbraccerà l’intero Catino Padano ma sfonderà la resistenza di un Appennino che, poretto, dal basso della sua altezza, riuscirà a trattenerla solo in parte…

Più che precipitazioni da fronte perturbato, sarà nuvolosità, piogge e nevicate da contrasto…

Le dinamiche saranno prevalentemente due…

La prima, anche in ordine cronologico, provocherà la reazione di un Mare Nostrum che seppur lentamente, comincia ad accumulare calore e si troverà in vantaggio termico rispetto alla terra ferma…

Mi aspetto qualche piovasco e qualche rovescio sotto costa, forsanche fra Promontorio e genovesato, che le correnti orientali e nord-orientali tenderanno a spingere e a sospingere verso ponente…

Tra genovesato occidentale, savonese e imperiese mi aspetto una mattinata bagnaticcia, con una QD al di sotto dei mille metri ma senza accumuli significativi…

Contemporaneamente, sul settore centro orientale, segnatamente lungo la linea di costa, potrebbe addirittura spuntare Gran Soleil…

In attesa della seconda “botta” da est, nord-est…

Questa andrà ad impattare direttamente e prevalentemente lungo i versanti padani, in primis dell’Appennino orientale, regalando qualche “saffioccata” a quote calpestabili in tutto il comprensorio avetano…

La spinta, come dicevo, sarà notevole, e anche la seconda locomotiva di aria fredda andrà ad impattare sulle Alpi Liguri, con la Quota Dama che dovrebbe attestarsi intorno ai mille metri di altezza…

Nevicate da STAU (sbarramento) sulle Alpi Marittime e occidentali, dove l’aria fredda sarà costretta a risalire i versanti piemontesi innescando fioccate non solo coreografiche in quell’angolo incredibile della provincia Granda…

Lungo la costa, invece, mi aspetto un pomeriggio tendenzialmente variabile, con Gran Soleil costretto a vedersela a viso aperto con ciò che non verrà trattenuto dagli Appennini e che proverà a sconfinare verso la battigia…

Don Mercurio in lieve aumento notturno nelle conche interne, in diminuzione in vetta e lungo la costa…

In flessione evidente durante le ore più calde della giornata praticamente ovunque…

Mastro Eolo in accelerazione a partire soprattutto da domani mattina, quando tutto il Catino padano avrà fatto il pieno e l’aria più fredda straborderà verso la costa…

Nella notte su giovedì l’aria si farà secca a tutte le quote, regalandoci un giovedì colorato semplicemente di azzurro…

Che insieme a Sua Maestà decreteranno la giornata nazionale dell’asciugatutto…

Siccome spero di non stancarmi mai a fare un pochino di didattica soprattutto quando le condizioni lo richiedono, stasera vi lascio con le tavolozze che disegnano l’arrivo dell’aria fredda da est a circa 1500 metri di quota…

Il che significa che se oggi, al Beigua abbiamo avuto una minima di +3.5 e una massima di +7.5, domani, quella minima di oggi potrebbe risultare più alta della massima di domani…

Bonsuar… 😘