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L’ignotur sbarca alla Casa Circondariale di Marassi

Non sapendo neppure da dove cominciare, comincio proprio dall’inizio…

Perché in fondo, la colpa, anzi il merito, come sempre, è tutto vostro…

Fai le magliette, igno, fai le magliette…

Mai volute fare…

Poi è arrivata lei, Alessia, responsabile del progetto O’Press legato direttamente a La Bottega Solidale Genova

Prima come uno dei tanti ignoPOINT 2023 per la prima assoluta del progetto ignoAGENDA che tanto successo ha ottenuto l’anno scorso…

Poi la serigrafia all’interno della Casa Circondariale di Genova Marassi, di cui non conoscevo neppure l’esistenza…

Mi spiega il progetto…

Siamo dentro la sezione di alta sicurezza…

E alcuni detenuti, assunti dalla cooperativa, stampano le t-shirt, quelle speciali, quelle di cotone da filiera certificata, di cotone biologico, dai colori atossici, per tutti i punti vendita d’Italia…

Quasi non ci credevo…

Non ci impiega molto a convincermi…

Il progetto mi entusiasma…

Pronto, Fede, mi serve una nuova grafica…

Ma come, hai già pronta l’idea per l’ignoAGENDA 2025?

No, devo fare una t-shirt, anzi la igno-t-shirt…

“E comunque, secondo me, ha ragione igno”

Si fa e si va in stampa…

Un po’ bianche, un po’ nere…

Conosco indirettamente Beppe & Guido…

I due detenuti che stamperanno le t-shirt…

Non mi conoscevano…

Ma non possono seguirmi…

Lì dentro, ovviamente, internet non è ammesso…

Alessia spiega loro come può…

I loro familiari cominciano a seguirmi…

E quando possono si presentano agli incontri programmati con gli “scrin sciot” dei miei post dedicati al progetto…

Le t-shirt finiscono…

Non il progetto…

Alessia lavora sodo per una tappa speciale…

Tutta dedicata a loro…

A Guido, a Beppe e a tutta la sezione di massima sicurezza…

Oggi è il gran giorno…

Ero emozionato…

Mai entrato in una Casa Circondariale, tanto meno in quella di Genova Marassi…

Si varca la prima porta e la sensazione è come quella surreale di alcuni film di fantascienza…

Entri in buco nero e ti ritrovi catapultato in un mondo diverso…

Rigidissime, come giusto che sia, le procedure per raggiungere la sezione di massima sicurezza…

Nella mia testa mi frullano mille domande…

Ma non faccio in tempo a darmi la benché minima risposta che possa rallentare i battiti del mio cuore che arriviamo a destino…

E Alessia mi accompagna immediatamente in direzione del laboratorio, in quella serigrafia che non solo sforna le t-shirt del progetto O’Press per tutta Italia, ma anche le nostre…

Beppe & Guido, Guido & Beppe, non ricordo neppure in che ordine mi vengono incontro…

E’ un abbraccio spontaneo, naturale, istintivo…

Quasi ci conoscessimo per davvero…

E la igno t-shirt appesa, lì, in bella vista…

Intorno cominciano ad arrivarne altri…

Cominciano a raccontarmi come funziona quella serigrafia…

Con un orgoglio, una dignità e un entusiasmo che non pensavo potesse essere possibile…

Mi mostrano tutti i passaggi che devono fare a mano, la stampa, il passaggio nel telaio, il colore, l’asciugatura…

Ma sono letteralmente attratto dai loro occhi che brillano al poterlo raccontare, quel lavoro, quel riscatto…

Ma non facciamo in tempo a finire che dalla saletta dove era atteso il mio incontro cominciano ad essere impazienti…

Molliamo tutto e si va, attraversando tutto il corridoio…

Che è esattamente come lo potete immaginare…

Celle da una parte, celle dall’altra…

Quei passi lungo quel corridoio non credo che me li scorderò mai…

Arriviamo nella saletta…

Infilo la mia chiavetta nel pc, Alessia mi presenta e comincio col raccontarmi e col raccontare…

Il clima si distende dopo pochi minuti…

Loro sono meglio di me…

Fantastici, meravigliosamente attenti, ironici e auto ironici ogni più rosea aspettativa…

E lì dentro, signori, fa caldo, molto caldo…

Ma sono loro a mettermi immediatamente a mio agio…

Come fosse un ignotur qualsiasi…

E poi c’è Mario, meraviglioso negazionista, di intelligenza sopraffina, con cui scherzo a tal punto da dimenticarmi dove mi trovassi…

Si parla di clima, di meteorologia, di alluvioni ma soprattutto di ambiente, e degli impatti di un’antropizzazione fuori controllo…

Mi fanno un sacco di domande, si ride, si scherza…

Passa il tempo che neppure ce ne accorgiamo…

Cito Bernacca, Baroni, Caroselli… ma quasi nessuno li conosce…

Belin ragazzi, ma siete giovani, troppo giovani… e mi scappa un cazzo ci fate qui dentro?

Ma il clima è talmente leggero, goliardico e desideroso di conoscere che si mettono tutti a ridere…

Sono ormai quasi le 5…

Oh, ragazzi, che facciamo, ceniamo insieme stasera?

Non volevano più smettere…

La finiamo lì, il rischio era veramente quello di non uscire più…

Li abbraccio tutti, uno per uno…

Rivendicano il loro essere umani, la loro voglia di riscatto…

Mi fermo 5 minuti con Mario, il negazionista detenuto…

Che fa già ridere così…

Torno al laboratorio e trovo Beppe & Guido già all’opera…

Accendono le macchine e si mettono al lavoro…

Per me…

Scelgono una stampa, mi fanno scegliere il colore…

E me ne fanno una in tempo reale…

Nel frattempo qualcuno mi racconta persino la sua storia…

Uno di loro mi dice di avere due figli, stessa età delle mie…

Ha deciso di diplomarsi e di laurearsi in carcere…

“Lo faccio per dare un esempio a loro, perché non facciano i miei errori”

Mi viene la pelle d’oca…

La t’shirt è pronta, me la confezionano ed è l’ora di andare…

Ma a sto punto sono io che non me ne sarei andato più via…

Un abbraccio e una stretta di mano con ognuno di loro…

E la speranza che sia un arrivederci…

Che bello ragazzi…

Mi porto nel cuore un’incredibile esperienza…

Mi porto a casa la t-shirt che mi hanno dedicato…

Bonnuì ❤️