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Previsioni per martedì, 1 luglio 2025

30.06.2025 ore 20

Ho sempre sostenuto che fare meteorologia senza memoria storica diventa molto difficile…

E ho altresì da sempre sostenuto che la conoscenza del proprio territorio e dunque dell’intervento umano nelle previsioni sfornate dai modelli e in maniera automatica dalla maggior parte delle app sia fondamentale…

Abbiamo perso cultura, perso la voglia e il desiderio di guardarci attorno, di spendere una quota parte del nostro tempo per provare a capirci qualcosa…

Io, come una goccia nell’oceano, che mostro ai ragazzi, nelle scuole, il tragico filmato della tragedia del Natisone, mentre adulti riprendono la piena improvvisa del Frejus da sopra un ponte…

E ho come l’impressione che, quella frase che agli occhi di tanti sarà sembrata ogni volta che l’ho scritta un po’ troppo provocatoria, non solo non lo è ma comincia ad essere una realtà che stiamo vivendo senza neppure rendercene conto…

“Stiamo entrando in un mondo meteo-climatico sostanzialmente inesplorato”

E prevedere eventi disastrosi, in primavera e in estate, non in autunno, come quelli che stiamo mettendo in sequenza sta diventando un’attività da super eroi…

Finale Ligure, Arenzano, Cogne, Bardonecchia, senza contare la grandine più grande di una pallina da tennis…

Ai ragazzi cerco di insegnare cosa sia un bacino idrografico, insegno a conoscere il proprio bacino idrografico e a saper leggere gli strumenti…

A partire dai radar…

E i segnali di Madre Natura, che ci sono sempre, ma che occorre abituarsi tutti i giorni ad osservare e imparare a riconoscerli…

Non c’è molto da aggiungere per domani…

Se mi avessero detto, un anno fa, che avremmo chiuso il mese di giugno con un Mare Nostrum a 28 gradi non ci avrei creduto…

Un valore che sarebbe considerato fuori scala persino nel mese di agosto, giusto per dare l’idea di ciò che stiamo vivendo…

I valori minimi, in molte località costiere saranno più alti di quelle che dovrebbero essere le massime…

Localmente si faticherà a scendere al di sotto dei 27/28 gradi…

Di giorno si replicheranno le massime già raggiunte in questi giorni…

Aumenterà l’irrequietezza pomeridiana…

Già oggi ne abbiamo avuto la prova con le Alpi Liguri che hanno dato spettacolo…

Domani potrebbe accendersi anche l’Appennino centro orientale…

A guardare i modelli non sembra roba pesante…

Ma non mi fido…

L’energia in gioco è tanta, forse troppa persino per i modelli che faticano a riprodurre scenari indiscutibilmente rari e di rara potenza…

E pensate che ciò che è accaduto oggi l’ha fatto con uno sbuffetto in quota (5500/6000 metri) di aria più fresca a circa -8/-9 gradi…

L’iper grandinata di Arenzano aveva una massa d’aria in quota di circa -14 gradi…

Giusto per farvi capire che ciò che fa la differenza è il gradiente termico tra suolo e quota, oltre ovviamente alla qualità di tutta la colonna d’aria (più o meno umida, più o meno calda)…

Il tutto amplificato da un modello di società, di economia e di antropizzazione che non è più sostenibile…

Che ci piaccia sentircelo dire o meno…

Suar