Previsioni per lunedì, 16 giugno 2025
15.06.2025 ore 20
Lo Stramazzo, alla fine, ha partorito il topolino…
Qualcosa di più convincente nelle zone interne del savonese occidentale, tra zerovirgola e unovirgola il raccolto finale nei bulacchi ad ovest di Savona…
Le sgocciole, sebbene non fosse ora di colazione in alcuni tratti del genovesato, l’ennesimo aratro temporalesco e grandinigeno all’interno del Catino Padano…
Aratro partito dall’alessandrino e ormai giunto alle porte di Piacenza, accompagnato da forti raffiche di vento lineari in uscita dai temporali e chicchi di grandine anche piuttosto grandi…
Stasera potete uscire, andare a ballare, fare ciò che volete, la sudorazione è compresa nel prezzo…
Scherzi a parte, rispetto alle ultime due notti potremo perdere qualche punto, sia nelle zone interne che lungo la battigia…
Il risveglio me lo aspetto sostanzialmente luminoso e piuttosto mite lungo la linea di costa, con minime comunque ben superiori al ventello e nettamente superiori alla media climatica stagionale a due passi da Mare Nostrum…
Più vicine ai 15 gradi di quanto accaduto nei giorni scorsi, nelle conche interne e dell’oltre giogo…
Da metà giornata, l’ormai ampiamente preannunciata goccia d’aria fredda in quota, entrerà da nord e tenderà a scivolare verso sud, sud-est…
Tra i suoi benefici, ci sarà quello di abbassare e riportare, soprattutto da martedì in poi, i valori termici a circa 1500 metri quasi vicini alle medie climatiche del periodo…
Tra i suoi effetti negativi, ci sarà l’inevitabile accensione di una instabilità atmosferica figlia di due masse d’aria che si ritroveranno nel posto sbagliato, nel momento sbagliato…
Da metà giornata, infatti, il transito della goccia sulla verticale italica più orientale creerà le condizioni per avere aria calda, umida e leggerissima al suolo, aria più fredda, più densa e più pesante in quota…
Una condizione che Madre Natura tenterà di riequilibrare accendendo una convezione destinata ad esplodere soprattutto tra medio-basso Friuli, medio-basso Trentino, Veneto, Emilia Romagna, parte della Longobardia, Appennino tosco-emiliano per poi scivolare giù, verso le Marche…
Non sarà semplice disegnare i contorni del coinvolgimento un po’ di tutto il nord-ovest italico, casa Liguria compresa…
E se il Piemonte dovrebbe restarne ai margini, ma non esente da possibili fenomeni locali lungo le vie pedemontane, casa Liguria potrebbe veder accendersi una convezione non trascurabile…
Ocho, dall’ora del desgiuné in poi, alla fioritura imperiosa di cavolfiori sia sulle Alpi Liguri ma soprattutto lungo tutta la dorsale appenninica centro orientale i cui rovesci e temporali, stante le correnti in quota provenienti da nord, potrebbero essere accompagnati per mano a farsi un bagnetto sulla rispettiva battigia…
Da un punto di vista termico sarà ancora possibile superare l’asticella non solo psicologica del trentello, mentre potremo registrare un calo sensibile e non solo percepito, laddove l’instabilità andrà a trascinare l’aria più fresca dalle quote superiori verso i bassi strati dell’atmosfera…
Vi lascio con qualche tavolozza in ordine sparso…
Il radar attuale, che parla da solo…
La goccia fredda in quota prevista in entrata come lama nel burro nella tarda mattinata di domani…
Gli scenari ipotizzati, ma difficilmente precisi, della possibile attività convettiva pomeridiana, ma che danno l’idea dell’energia e dei contrasti in gioco…
Ci si aggiorna domattina…
Qui stiamo ancora discutendo per chi farà l’ignotur sabato sera a Camogli, se io o la First…
Bonsuar






