Previsioni per venerdì, 7 febbraio 2025

06.02.2025 ore 18
Siamo ai nastri partenza…
Ma non facciamo paragoni col passato…
Certo, a me piace enfatizzare tutto ciò che parla o può far parlare di Dama, ben consapevole che trenta, quarant’anni fa, una perturbazione del genere sarebbe stata catalogata come una normale, anzi normalissima perturbazione invernale…
E neppure troppo fredda…
Ma questo passa il convento, e di questo, gli amanti come me della Dama, possono e devono gioire…
Mentre vi scrivo, aria via via più fresca, sino a diventare molto più fredda di quella preesistente, sta cominciando ad affluire dalla “porta della bora”…
Ce ne accorgeremo nelle prossime ore quando le centraline poste tra i 1000 e i 2000 metri di quota cominceranno a registrare anche a Casa Liguria un progressivo calo sino a tornare su valori negativi…
Che va bene tutto, ma 13 gradi a Santo Stefano d’Aveto il 6 di febbraio non si possono vedere e neppure raccontare…
All’interno del Catino Padano, l’irraggiamento serale e notturno post-tramonto garantirà un discreto raffreddamento degli strati più bassi dell’atmosfera e una quota condensazione dell’umidità presente per la formazione di nebbie che potrebbero mettere la trapunta a gran parte della Pianura…
E la solita intrusione nelle vallate dell’oltre giogo del genovesato e del savonese, maggiormente aperte ed esposte al flusso più freddo del Catino Padano…
A Casa Liguria mi aspetto un risveglio ancora sostanzialmente luminoso lato costa, anche se i più fortunati, affacciati a Mare Nostrum, potranno cominciare a scorgere i prodromi di un’avanzata nuvolosa che culminerà entro sera con le prime, o primordiali o prodromiche precipitazioni in avanzamento da sud-est verso il settore centro occidentale di Casa Liguria…
A quel punto l’aria fredda avrà già invaso tutto il nord Italia, e già in serata, sebbene non si possa parlare di precipitazioni che resteranno impresse nella memoria e negli annali della meteorologia, nelle zone interne, ben al di sotto di quota 1000, e probabilmente appena sopra i 5/600 metri, si potranno osservare le prime “spolverate” damose…
Lampionismo ai nastri di partenza, credo di aver perso più diottrie guardando lampioni che film di Pierino…
Sua Maestà il Travaso baldanzosa e ringalluzzita…
Don Mercurio in sensibile limata, prima in quota, poi al suolo…
Differenze evidenti e sostanziali tra i valori che si registreranno allo sbocco dei troppo pieni naturali di Genova e Savona e il resto delle riviere…
Domattina, come ieri e come oggi, ci facciamo un altro centimetro verso una maggiore accuratezza previsionale…
Accuratezza, mi raccomando, non certezza…
Per quella vi lascio l’iban…
Orvuar
P.S.
Vi lascio con numero tre tavolozze…
La prima, riguarda il risveglio di domattina…
La seconda, che disegna Mastro Eolo a metà giornata…
La terza, che prova ad abbozzare le primordiali precipitazioni attese all’ora in cui si dovrebbe onorare il beverdì…
Da casa igno potrebbe essere tutto…
Suar




