Previsioni per mercoledì, 25 maggio 2022

Oggi e domani…

Sono quelle giornate che passeresti a guardare il cielo, il satellite, il radar, gli strumenti meteo per tutto il giorno, magari in mezzo ad una platea di gente desiderosa di osservare, comprendere e sorprendersi…

Perché tra oggi e domani c’è tutta l’essenza della fisica, della meteorologia e di tutte le sue leggi…

C’è un’alta pressione africana che per giorni ci ha sbattuto in faccia tonnellate di aria calda stracolma di vapore acqueo…

Colmando un catino padano ai limiti di una polveriera…

Ed è bastato un fronte neppure troppo strutturato, accompagnato da aria più fresca, per accendere quel catino, per creare quella differenza termica fra suolo e quota sufficiente perché si attivassero temporali convettivi a ripetizione…

L’Africa lo fa, con il suo bagaglio di Mestizia che l’accompagna, non appena si ritira di qualche chilometro, presta il fianco ai primi sbuffi atlantici in grado di instabilizzare l’atmosfera e dare vita a fenomeni potenzialmente esplosivi…

Non dimenticatevelo mai…

L’aria calda è più leggera dell’aria fredda…

E il vapore acqueo è oltremodo più leggero dell’aria in generale…

Se l’aria calda è anche ricca di vapore acqueo diventa instabile per natura e, se non pressata, schiacciata e tenuta in basso da un’alta pressione invadente, tende a salire verso l’alto…

Se poi, nella sua ascesa trova aria molto più fredda di se stessa, la velocità di risalita può raggiungere velocità folli, persino superiori ai 100 km/h e raggiungere il limite massimo della troposfera, intorno ai 10 km di altezza…

E tutta quella vagonata di vapore acqueo sparata verso l’alto si trasforma in gocce di pioggia enormi o in chicchi di grandine grossi come palline da ping pong…

Perché in pianura e non a casa Liguria?

Fondamentalmente per due motivi…

Il primo riguarda l’entrata dell’aria fredda in quota da ovest che ieri ha accarezzato il confine alpino in territorio straniero (con i temporali che si sono susseguiti tra Svizzera, Germania meridionale e Austria) mentre oggi ha abbassato il suo nastro trasportatore svalicando all’interno del catino padano…

Il secondo riguarda il potenziale energetico disponibile…

Siamo in una stagione in cui, a parità di condizioni, la Pianura è sempre molto più calda rispetto al Mar Ligure, che soprattutto di giorno, resta impassibile e poco reattivo al passaggio di aria più fresca in quota…
Ma domani avremo la nostra scians…

Il fronte perturbato si abbassa ancora un pochino e sulla nostra verticale avremo l’ingresso franco di aria più fresca…

Non avremo molte ore disponibili per sfruttarla…

Il momento migliore, solitamente, è quello compreso tra l’alba e le prime ore del mattino…

Sono quelle ore in cui la Pianura raggiunge il suo momento più freddo della giornata e Mare Nostrum mantiene il calore accumulato durante il giorno…

Insomma, è l’unico momento in cui la linea di costa è più calda della Pianura…

Target orario tra le 6 e le 8 del mattino…

Anche se qualcosa potrebbe accendersi un po’ prima…

Target geografico, indicativamente tra il savonese e il settore centrale…

Anche se qualcosa potrebbe interessare il resto della regione…

Se sarà, non sarà una passata democratica, non sistemerà il deficit idrico che ci attanaglia e i fenomeni saranno piuttosto localizzati…

Anche se localmente potenzialmente di discreta intensità…

Dopodiché, alzatosi Gran Soleil di buona lena, lentamente ma progressivamente, soprattutto nel corso del pomeriggio tenderà a ripristinare le condizioni del tempo confortato altresì da una perturbazione destinata non a transitare verso levante bensì a sprofondare verso le isole Baleari…

Vi mostro un possibile scenario…

Ma come dico sempre, non è detto vada proprio così, ma rende bene l’idea della nostra scians…

E che scala reale sia…

Bonsuar