Previsione per martedì, 1 febbraio 2022

Ignoprevisioni - Il meteorologo ignorante

E’ arrivata, così come l’avevamo annunciata ieri sera…

All’improvviso…

Irruenta, aggressiva, prepotente e sfacciata…

Dal genovesato verso ponente le prime raffiche, le prime sventagliate e i primi schiaffoni si sono fatti sentire con punte anche superiori ai 50 chilometri orari…

Meno virulenta e aggressiva a levante, ma dategli il tempo di scavallare il comprensorio avetano e raggiungerà anche quella porzione di riviera…

Nel frattempo nevica allegramente lungo tutta la linea di confine estera della catena alpina…

Ma lo sapevamo e tutto il nord resterà all’asciutto…

Siluro polare, artico, siberiano?

Macchè, solo del gran favonio (vento di caduta) e valori termici già schizzati alle stelle laddove le folate, lungo la costa, mostrano tutti gli effetti della compressione al suolo…

Mestizia intorno al 40% e Don Mercurio sopra quota 13 gradi…

Completamente diversa la situazione attuale a ponentissimo e a levante dove Sua Maestà fatica ancora a sfondare…

Mestizia tra il 70 e il 90% e valori termici che stanno benificiando di un seppur modesto calo termico serale grazie alla serenazza in corso e ad una ventilazione ancora assente…

Domani lo scenario è già bello che disegnato…

Serenazza imperitura, Sua Maestà furente sino alle prime ore del pomeriggio e Don Mercurio sulle montagne russe…
Mi aspetto valori diurni, anche superiori ai 16/17 gradi…

Da aprile inoltrato…

E l’inverno va…

Unica nota da segnalare, il repentino calo dell’intensità di Sua Maestà nel corso del pomeriggio che dovrebbe agevolare il calo termico notturno nelle vallate interne…

Ma chiamarle briciole d’inverno mi pare fargli un complimento…

Altro che siluri…

Ci aggiorniamo stasera con il vostro diario…

Che stasera e domani, almeno quello, qualche soddisfazione ce la regala sempre…

Bonsuar

C’è tramontana e tramontana

Immaginate una diga…

Ora pensate che un gas, com’è appunto l’atmosfera, si possa comportare esattamente come un fluido…

Quando le perturbazioni provengono da nord impattano necessariamente contro la barriera alpina…

La massa d’aria nella porzione di atmosfera compresa fra il suolo e le vette alpine si ammassa lungo i versanti esteri, creando di fatto un’alta pressione per surplus d’aria…

Sopra le vette alpine, invece, l’aria si sposta sparata verso sud…

Creando una sorta di vuoto al di sotto, nel catino padano…

Che poi vuoto non è…

C’è semplicemente meno aria…

Quindi pressione più bassa…

Quella addossata alla catena alpina dei versanti esteri, oltre a premere contro di essa, è anche costretta a risalire i versanti…

Condensa, piove e nevica in abbondanza sulle creste e oltre confine…

Quando la massa d’aria raggiunge le vette è costretta a cadere…

Letteralmente a peso morto…

Fondamentalmente per tre motivi ben precisi…

E’ più fredda, dunque più pesante…

E’ più secca perchè ha scaricato di là tutto il suo bagaglio di umidità e dunque ancora più pesante…

E’ attirata, anzi letteralmente risucchiata dal deficit di aria (bassa pressione) che si è formato nel catino padano…

E’ proprio come una diga che trabocca, si scaraventa a soldatino e a velocità tripla lungo i versanti alpini italici raggiungendo i fondo valle pedemontani prima, la Pianura Padana dopo e infine casa Liguria…

Non è la solita tramontana da travaso…

Quella funziona quando siamo noi che ci risucchiamo l’aria più fredda adagiata lungo il suolo padano sfruttando i valichi appenninici più bassi…

Come il Cadibona, il Turchino o i Giovi…

E ha percorsi ben definiti…

Quella di oggi è una diga che cede all’improvviso e ci scaraventa un fiume di aria da nord verso sud a tutte le quote…

Poi, siccome il nostro territorio è tutt’altro che omogeneo, ogni montagna, ogni valle, ogni percorso in mezzo al nostro Appennino e alle Alpi Liguri si comporta in modo diverso e ne accelera o ne inibisce in parte gli effetti…

98,64 km/h è la raffica registrata dalla centralina ufficiale regionale posta ad Arenzano alle 19:50 questa sera…

Così, per dire…

Che c’è tramontana e tramontana…