Previsioni per lunedì, 27 dicembre 2021

Ho la forte tentazione di cambiare nome…

Credo che Meteorologo imbibinato sia un filo più appropriato…

Di ritorno dal catino padano, anche se meno freddo del solito, la percezione e la sensazione dell’aria fredda appiccicata al suolo è stata evidentissima…

E si è palesata in tutta la sua meraviglia durante il viaggio di ritorno…

Con le Alpi occidentali e il Monviso retroilluminato dagli ultimi raggi di un Gran Soleil ormai quasi dormiente e un suolo, all’imbrunire, che stava raffreddando velocemente e aveva già creato il primo sottilissimo strato di nebbia che sembrava sospeso a filo d’erba sui campi padani…

La visione d’insieme avrebbe meritato una sosta e un video quasi improvvisato…

Ma Nuvola e Tempesta ronfavano già, farcite a dovere dal gozzoviglio dell’ennesimo pranzo di famiglia dalle chiare, limpide e mai celate origini meridionalerrime…

Ho dato un’occhiata veloce ai tarocchi, al fondo di caffè prima di mettermi in viaggio e a qualche modello a breve e medio termine…

Novità, direi che nu ghe n’é…

Il portone atlantico resta ampiamente spalancato anche domani…

Il timido travaso padano di queste ultime ore si stopperà entro domani mattina, per lasciare campo aperto ad un Capitano decisamente galoppante e nuovamente profondo…

Con il solito bagaglio a mano stracolmo di Mestizia…

Esordio, dunque a tinte grigie …

Piovaschi e rovesci inizialmente disorganizzati, ma che tenderanno a farsi più compatti, più organizzati, più diffusi e più prolifici già entro l’ora di pranzo…

Il vostro, perchè io entro ufficialmente in un ramadan severissimo, che mi dovrà permettere di affrontare l’ultima volata finale, quella di Capodanno, in condizioni psico fisiche quanto meno accettabili…

Pomeriggio bagnato praticamente ovunque, compreso il sottoscrittto che dovrà accompagnare Tempesta a sperperare i buoni raccimolati sotto l’albero come petali di rose al passaggio del solito re di Zamunda…

Insomma, pioggia, lacrime e sangue…

Pluviometri ai lavori forzati, come capita spesso con il Capitano, sul settore centro orientale e riattivazione di Sua Maestà all’ora dello spritz, con il definitivo accompagnamento del fronte perturbato oltre il confine dei senza C che avverrà solo in tarda serata…

Aperture possibili a ponentissimo, e tramontigno avvistabile laggiù, volgendo lo sguardo al confine coi senza bidè…

Intanto Madre Natura comincia a destarsi nel suo andamento lento e lentamente, ma inesorabilmente comincerà a muovere le pedine dei suoi giocatori imponendo uno scacco matto disarmante…

La porta atlantica si chiuderà progressivamente, i fronti, martedì e mercoledì faticheranno ad entrare nel cuore del Mediterraneo e ci prepariamo a festeggiare la fine dell’anno e l’inizio di quello nuovo in compagnia del peggiore degli invitati al veglione…

Lo so, non è la prima volta e non sarà neppure l’ultima…

Ma le pelotas girano lo stesso…

E non solo quelle…

Sette cimici in due giorni…

Cazzo, ma è quasi gennaio…

Addiè…