Previsioni per mercoledì, 15 dicembre 2021

Siamo solo all’inizio…

L’anticiclone sta facendo palestra ed è pronto per mostrare bicipiti e pettorali in mezzo continente…

Nel frattempo i suoi effetti sono ampiamente visibili…

Fa un caldo porco in quota, con buona pace della Dama che cerca di resistere aggrappandosi ad un tasso di umidità piuttosto basso…

Sulle montagne russe nelle vallate interne, con l’umidità intrappolata nei bassi strati e l’irraggiamento notturno che ne provoca la condensazione, la rugiada, le brinate e le gelate diffuse…
In pratica è ciò che succede con l’inversione termica…

Solitamente l’aria raffredda salendo di quota si raffredda e condensa sopra le nostre teste (formando le nuvole), mentre in condizioni di questo tipo a raffreddare maggiormente sono gli strati prossimi al suolo ed è lì che Mestizia tende a condensare…

Lungo la costa, invece, azzerato il gradiente barico (non c’è differenza di pressione ) tra Pianura Padana e Mare Nostrum, Mastro Eolo si è messo a riposo, in modalità sollazzo, ed è l’apoteosi del ristagno al suolo di agenti inquinanti e aria malsana…

In Pianura, nei prossimi giorni, a governare saranno le solite nebbie e i colletti delle camicie affumicate…

Nel frattempo, l’anticiclone pianterà i suoi picchetti a casa della Brexit, con valori folli che potrebbero anche sfiorare i 1040 hPa e che avranno il merito, o il demerito, dalle nostre parti, di aumentare il differenziale di pressione tra terra ferma e Mare Nostrum e attivare un minimo di regime eolico dal catino padano verso la costa…

Scordatevi però quella bella tramontana limpida, pulita da cielo blu cobalto…

A Genova e Savona, il travaso sarà fosco e poco luminoso…

Risucchieremo tutto il ristagno d’aria del catino padano…

In queste condizioni di stabilità atmosferica la previsione diventa facile facile…

Al netto di qualche sbavatura mattutina, e il solito tapì rulan di nubi alte, sottili, stracciate, inermi ed innocue…

L’aria fredda artica o polare non può far altro che fare il girotondo intorno alla palla di Apelle, figlia di Apollo, circumnavigarla e scivolare, attraversando i paesi dell’est, sulla testa di greci e turchi…

Poi qualcuno bucherà quella palla, che tenderà a sgonfiarsi e l’aria fredda proverà ad invadere anche lo stivale italico…

Prima le regioni adriatiche, in particolare quelle centro meridionali, poi toccherà a noi…

Forse prima di Natale…

Alla Dama toccherà resistere ancora parecchio, e sarà durissima, perché in quota l’alta pressione spingerà come una pressa…
Nel frattempo poco davvero da aggiungere, se non il solito andamento a doppia velocità di Don Mercurio…

Crollo verticale nelle conche interne, Umidizia Mestizia a bagnare e brinare il suolo, caldo fuori luogo, fuori tempo e fuori media in quota con valori a mille metri anche superiori ai 10 gradi…

E mentre ci godiamo la sequela infinita di aurore e tramonti spettacolari vi lascio con due tavolozze…

Che in tempi di instabilità atmosferica sarebbero puro fantameteo, ma che oggi hanno veridicità, credibilità e affidabilità igno certificate…
La prima mostra l’assetto barico centrato per sabato sera…

La seconda il flusso dell’aria fredda a circa 1500 metri di quota che circumnaviga la bolla di alta pressione e raggiunge le coste adriatiche, la Grecia e la Turchia da est barra nord-est…

Bonsuar