Cosa abbiamo imparato oggi?

Cosa abbiamo imparato oggi?

Oggi abbiamo imparato un sacco di cose, alcune belle, alcune nuove, alcune interessanti, altre che non avremmo mai voluto imparare…
Ecco come comincerei la mia lezione virtuale ad una mia classe virtuale di giovani ragazzi e giovani ragazze dell’età della mie figlie, 9 e 12 anni…

Oggi abbiamo imparato che la scala di allertamento così come è stata impostata, per dirla alla Fantozzi, è una cagata pazzesca…

92 minuti di applausi!

Perché tanto, alla fine, hai voglia a spiegare alla gente la fottutissima stronzata di differenziare i colori in base al tipo di nuvola che genera la precipitazione…
Con allerta arancione ci si comporta con un gradino, forse due, in meno nella scala di attenzione di tutte le norme di sicurezza e di prevenzione, rispetto ad una rossa…
Persino i comuni hanno piani di sicurezza, allertamento e protezione civile diversificati in base al colore.

Lo volete capire, lassù in regione, o no?

Oggi abbiamo imparato che le scuole vengono chiuse automaticamente solo con l’allerta rossa, quella stessa allerta che per i fenomeni atmosferici come quello di questa notte, non è neppure prevista…

Un problema…

Oggi abbiamo imparato che, all’interno di una stessa area di allertamento, ogni comune decide per la chiusura delle scuole secondo propria coscienza, sentimento, istinto, o volontà popolare.

Parliamone…

Oggi abbiamo imparato che se si fa monitoraggio meteorologico serio e attento e sorveglianza idrogeologica puntuale si possono prendere decisioni anche all’ultimo minuto, come chiudere le scuole, di fronte ad una situazione potenzialmente pericolosa.

E’ un inizio, bravi…

Oggi abbiamo imparato che questi fenomeni stanno diventando una consuetudine, non da oggi, ma da circa una decina d’anni, e, ci piaccia o no, dobbiamo cominciare a pensare che ciò che facciamo alla nostra terra e cosa ne progettiamo per il futuro possa cambiare la storia stessa della nostra regione o della nostra sopravvivenza…

Coraggio…

Tra ieri sera e stamattina, in alcune zone, sono caduti oltre 400 millimetri di pioggia, oltre 400 litri d’acqua per ogni metro quadrato di territorio.

Una quantità mastodontica!

Più o meno la stessa quantità di pioggia che è stata sufficiente per le alluvioni del Fereggiano e del Bisagno nel 2011 e nel 2014…

Sticazzi…

Città come Roma, Pescara, Pisa, Massa, tanto per citare alcune località che hanno subito qualche alluvione negli ultimi anni, vanno sott’acqua con un quarto (a volte anche meno) della pioggia caduta questa notte sul genovesato occidentale. Knock-out tecnico alla prima ora, dopo i primi 100 millimetri di pioggia, altro che over 400 in una notte di passione…

Così, per dire…

Oggi abbiamo imparato che abbiamo un territorio straordinario, che se lasciato sgombro dall’urbanizzazione, i versanti fanno il loro dovere e gli alvei dei torrenti non tombinati chiudono il cerchio e scolmano anche l’impossibile…

Chapeau!!!

Applausi al ponente, che in queste ore lo immagino come un pugile suonato e frastornato ma che si è rialzato più volte, ha combattuto, e barcollando ne è uscito vincitore…

Balboa!!!

Oggi abbiamo imparato che prima di permettere altri scempi, altro cemento, altre trivelle, altri buchi a spasso per le nostre montagne, altre case, altre strade per far passare auto e autotreni che non ci possiamo permettere, bisognerebbe ogni volta ricordare questa giornata, che altrove (ad esempio in città) sarebbe stata una strage…

Oggi, però, abbiamo imparato che il jolly, tipo quello dei giochi senza frontiere ce lo siamo giocati stanotte e se ci fosse un altro passaggio potenzialmente pericoloso potrebbe avere risultati, aspettative ed effetti sul territorio diametralmente opposti…

I terreni sono saturi, e la città tutt’altro che pronta…

A bientot…