Tre, due, uno… buona Pasqua (bagnata?)

C’è poco da fare, Pasqua è il primo vero test di quella che viene definita la bella stagione, la stagione delle vacanze, ma prima ancora, delle gite fuori porta, dei pic-nic, dei ponti più o meno lunghi, antipasto succulento delle tanto agognate vacanze estive.

Cresce l’ansia in tutti i settori, specialmente quest’anno, con una Pasqua tendenzialmente bassa, se pensiamo ad hotel, alberghi e in genere a tutte le strutture ricettive che strizzano l’occhio alla bella stagione, fortemente condizionate da un andamento meteo-climatico “hold style” (vecchio stile) con un inizio di primavera meteorologicamente dinamico, sostanzialmente perturbato, a tratti termicamente sotto media.

Insomma un disastro, se pensiamo poi che non esiste più nessuno al mondo che non controlli le previsioni sul proprio smartphone anche a lunga gittata. Una o più applicazioni per controllare, in maniera spasmodica, ad ogni aggiornamento, che tempo farà il prossimo week-end, il prossimo ponte, a Pasqua e a Pasquetta!!!

Albergatori e turisti intenti, contemporaneamente, a staccare nervosamente, i petali della stessa margherita, apro o non apro i primi, parto o non parto i secondi.

E ci arrabbiamo, quasi più che d’estate, perché le vacanze estive sono sacre, sono decise da tempo, sono prenotate con largo anticipo e sanno da fare, a prescindere da tutto, anche se l’estate sarà turbolenta, o la nuvola di Fantozzi avrà deciso di accompagnarci in riva al mare o in cima alla montagna.

Ma Pasqua e la Pasquetta no, non le organizziamo mica quattro mesi prima, pretendiamo previsioni affidabili a una settimana di distanza o anche più, in un periodo dell’anno dove la parola stabilità e affidabilità fanno a pugni dalla mattina alla sera e vanno a dormire con un occhio aperto e l’altro semi chiuso.

E’ primavera signori, anzi, siamo all’inizio della primavera, la stagione che accompagna l’inverno ad abbracciare l’estate. La stagione in cui il sole tende a scaldare con maggiore efficacia, creando i primi violenti contrasti con i refusi e le resistenze dell’inverno.

Ed è persino normale che figure bariche o scenari “meteo-climatici” contrapposti come il vortice polare o l’anticiclone sub-tropicale possano contendersi le nostre latitudini e alternarsi con maggiore frequenza e maggiore incisività e vivacità all’interno di quel meraviglioso processo infinito in cui la Terra è alla continua ricerca di un equilibrio termo-dinamico per cui l’aria calda dell’equatore si scalda, diventa più leggera, si solleva e tende a muoversi verso i poli, laddove l’aria si raffredda e, più densa e più pesante, tende a scivolare verso l’equatore.

Compreso per sommi capi questo spettacolare meccanismo di compensazione (in caso contrario l’aria all’equatore si riscalderebbe all’infinito cosi come l’aria ai poli si raffredderebbe all’infinito) si intuisce un pò più facilmente perchè il mese di marzo rappresenti quanto di più instabile e meteorologicamente difficile da definire tra tutti i periodi dell’anno. Ed è quasi inutile ricordare la storica nevicata del 3 marzo del 2005 che colpì Genova, o quella più recente del 17 e 18 marzo del 2013, ma vi basta leggere la grande differenza degli estremi termici e delle temperature medie che hanno caratterizzato marzo in questi ultimi anni (stazione di Genova, Villa Cambiaso, Albaro, Università di Genova):

Marzo 2012: temp. Min +3,0, temp. Max +23,1, temp. Media +13,0

Marzo 2013: temp. Min +0,7, temp. Max +16,7, temp. Media +8,9

Marzo 2014: temp. Min +4,3, temp. Max +20,8, temp. Media +12,3

Marzo 2015: temp. Min +6,1, temp. Max +21,1, temp. Media +11,6

Marzo 2016: temp. Min +4,3, temp. Max +18,8, temp. Media +11,4

Marzo 2017: temp. Min +7,0, temp. Max +24,5, temp. Media +13,1

 

Una volta letti e metabolizzati questi dati, possiamo tranquillamente comprendere come, in uno stesso mese, si possa tranquillamente essere investiti da informazioni e/o strilloni di ogni genere che grideranno al Buran delle fredde e lontane steppe siberiane, o al Caronte di turno, traghettatore, a giorni alterni, di quel caldo sahariano, a ben vedere, neppure troppo lontano.

E quindi a Pasqua posso sperare nella prima tintarella di stagione? E a Pasquetta posso organizzare la grigliata con gli amici?

Quelli de ilmeteo.it mettono sole, nuvola, gocce e temporale in un unico simbolo, sia per domenica che per lunedi, così, per non sbagliare; il Centro Epson pioggia debole domenica sino all’alba, poi nuvoloso durante la giornata, sole e nubi lunedi, ma senza pioggia; 3bmeteo piovosa la domenica di Pasqua, soleggiato il lunedi da pic-nic.

Sapete quante volte cambieranno queste (apparentemente) strambe e variegate previsioni?

Però ora che le abbiamo scritte le possiamo controllare tutti insieme!!!

E siccome non ve lo dirò più, Buona Pasqua in famiglia e soprattutto buon lunedi di Pasquetta ovunque voi decidiate di andare!!!